I DIARI

Diari del Novecento è un progetto multimediale in 30 episodi, della durata media di 4’, in formato digitale integrato da inserti di repertorio in pellicola 16 e 35 mm. La sua idea centrale è di ritrarre con poche pennellate alcuni importanti eventi della storia del secolo appena trascorso, attraverso i riflessi che quegli stessi eventi hanno lasciato nella vita di alcune persone che ne sono state testimoni o a volte protagonisti (uomini e donne, giovani e vecchi, italiani e stranieri, personaggi noti e meno noti) ed hanno comunque ritenuto che fosse importante affidarli alla memoria collettiva attraverso le pagine dei loro diari: dagli albori del secolo, evocati in tutti loro contrasti dalle pagine di Sibilla Aleramo e Lev Tolstoj al tragico epilogo del ‘900 riassunto nelle due Guerre del Golfo, raccontate da Kurt Cobain (la prima) e Toni Maraini (la seconda, con la quale si apre di fatto il terzo millennio). La messa in scena dei singoli diari non costituisce una semplice illustrazione dei testi letterari ma è pensata in analogia alla versione attuale del medium diario nel mondo della comunicazione permanente sul web, ovvero il blog. I testi dei diari selezionati sono interpretati da quindici interpreti – dieci attori e cinque attrici – che rievocano il proprio personaggio con niente di più della propria voce e del proprio volto, incorniciati all’interno di una finestra video gestita da una webcam ad alta risoluzione. All’interno di una seconda finestra video, in split-screen, scorrono clip e filmati di repertorio tratti da archivi storici, con riferimento alle biografie dei personaggi, nonché all’epoca e ai fatti citati nei loro diari.

Diaries of the 1900’s – (Diari del 900)

Excerpts from the dairies of 30 renowned figures of the 1900’s, ranging from Franz Kafka to Kurt Cobain, are dramatised by actors as part of a blog format that also includes film clips, library footage and photos. The actors and actresses use only their voices and faces to bring to life the 30 diary writers, who were young and old, men and women, Italian and foreign: all convinced that what had taken place was worth recording for posterity.

ELIO GERMANO interpreta Kurt Cobain. Resoconto in stile grunge del clima esaltato negli Usa al termine della I guerra del Golfo, 1991

In programma al cinema Anteo il 16 novembre e 17 gennaio.

KURT COBAIN
(Diari)
28 febbraio 1991
Sto a casa di un amico, qui ad Olympia,    e    sto    ascoltando    un programma di merda alla radio di un college. Mi sono accorto che non è tanto che non ci sono gruppi bravi ma che i dj hanno un gusto orrendo in fatto di musica. Proprio adesso hanno trasmesso una canzone dei Nirvana da un nostro vecchio demo. Bene, abbiamo vinto la guerra. La propaganda patriottica è a mille. Abbiamo addirittura il privilegio di acquistare le figurine, le bandiere e gli adesivi dell’operazione Desert Storm, oltre ai video della nostra schiacciante vittoria. Quando cammino per strada mi sembra di essere a un comizio a Norimberga. Quando penso alla Destra penso a dei cloni di Ronald Reagan nominati sindaci di ogni stato degli USA. Essere di destra è l’insulto più volgare e più sporco che si possa rivolgere a una persona.

Mi piace lamentarmi e non fare nulla per migliorare le cose. Mi piace criticare la generazione dei nostri genitori per essere quasi giunta al vero cambiamento sociale per poi mollare dopo i primi colpi andati a segno da parte dei media e del governo per smantellare il movimento attraverso l’uso dei Manson e di altri hippy come dimostrazioni propagandistiche del fatto che erano solo disfattisti, comunisti, satanici e inumani. Questo spiega perché i baby boomers sono divenuti i più grandi ipocriti yuppie conformisti mai prodotti da una generazione. M’hanno sbattuto fuori dal mio appartamento. Ora vivo in macchina e non ho un indirizzo. Questo è il numero di telefono di Chris per lasciare dei messaggi: (206) 473-2410.

SABRINA IMPACCIATORE interpreta Sibilla Aleramo. L’alba del XX secolo rivissuta da Sibilla Aleramo allo scoppio della II Guerra Mondiale.

In programma al cinema Anteo il 19 novembre e 20 gennaio

SIBILLA ALERAMO
(Dal mio diario: 1940-1945)
24 novembre 1940
Nella prima notte del secolo ventesimo, esattamente dalla mezzanotte al tocco, una giovane donna scrisse per sé sola alcune pagine, di cui non poté più tardi rammentare il contenuto. Doveva essere un saluto al nuovo tempo, un atto di proponimento e forse di fede. Non c’era con lei, addormentato nella stanza accanto, altri che il suo bambino. Ripensandoci qualche volta più tardi (quei foglietti dimenticati e poi dal marito distrutti dopo che lei se n’era andata via) è parso a quella donna – a me – d’aver scritto in uno stato tra sonnambolico e divinatorio. Dovevo essere tutta permeata di senso cosmico, come ascoltando la terra quella notte veleggiare nelle sfere con più ansia e responsabilità, non so bene se storica o astrale.

Povera minuscola terra, nel cielo che io immaginavo, al di là della finestra chiusa, costellato di mondi: veleggiava incontro a guerre e rivoluzioni, e ad invenzioni e musiche e voci di poesia… Mektoub, dicono gli arabi, e significa così sia. (Sentii la prima volta questa parola l’estate del 1912 in una foresta della Corsica, e me ne diede spiegazione un giovane còrso che villeggiava là ma risiedeva a Tunisi. Che ne sarà di lui, che si chiamava Joe, aveva lucenti occhi verdi e diceva che se fosse morto a 80 anni e gli avessero spaccato il cuore v’avrebbero trovato inciso il mio nome?) Mektoub, Mektoub… che ci prepara la sorte?

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